Revisione auto e moto: aumenti del 22%, ma c’è il bonus 

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04/11/2021

Revisione auto e moto: aumenti del 22%, ma c’è il bonus 

Revisione auto e moto verso nuovi aumenti. Con il mese di novembre partono infatti i rincari sui controlli di manutenzione obbligatori per legge, da eseguire presso i centri autorizzati. Si tratta dell’effetto della passata legge di bilancio. La manovra 2021 ha infatti previsto dei ritocchi al rialzo corrispondenti al 22% della precedente tariffa base.

La revisione presso la Motorizzazione Civile dallo scorso 1/11 costa 54,95 euro anziché 45 euro, qualora eseguita presso la motorizzazione civile. Nel caso in cui ci si rivolga a un centro privato (convenzionato), sarà necessario aggiungere anche l’Iva al 22%. Oltre a ciò, bisogna considerare la tariffa dettata dalla motorizzazione, corrispondente a 10,20 euro. E le spese postali, per 1,78 euro.

Revisione a novembre 2021, l’aumento porta il totale della spesa a oltre 79 euro

Il totale complessivo porta il costo della revisione presso i centri privati dalle precedenti 66,88 euro a 79,02 euro, ovvero il 18% in più. Il rincaro è stato dettato dalle rilevazioni effettuate dai tecnici dell’Istat in merito all’inflazione. Per cercare di ovviare alla crescita dei costi il governo ha previsto un nuovo aiuto, definito come Bonus Veicoli sicuri.


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L’agevolazione non sarà però universale, ma sono stati introdotti requisiti precisi per poterne beneficiare. Le regole di funzionamento del bonus sono state indicate all’interno di un apposito decreto, risalente allo scorso 24 settembre 2021. All’interno si legge che i proprietari di un veicolo (auto o moto) potranno beneficiare di un bonus corrispondente a 9,95 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023. Lo sconto risulta valido una sola volta e per un solo veicolo.

Come funziona il bonus veicoli sicuri che garantisce lo sconto sulla revisione

Dal punto di vista formale, per sostenere il nuovo bonus auto e moto il governo ha stanziato circa 4 milioni di euro. Una cifra sufficiente a garantire 400mila erogazioni. I veicoli soggetti a revisione ogni anno sono però oltre 14 milioni. Per poter beneficiare del bonus bisognerà quindi effettuare un’apposita domanda sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile.

Come funziona la procedura di richiesta del bonus revisione 2021

La piattaforma sarà disponibile a partire dal prossimo 21 dicembre 2021, pertanto coloro che sono tenuti a eseguire la revisione prima di questa scadenza non potranno comunque usufruire dell’agevolazione. Al fine di completare la procedura di richiesta sarà inoltre indispensabile disporre dello Spid o di un’altra misura di riconoscimento valida per l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione.

Rientrano tra queste la Cie (carta di identità elettronica) o la CNS (carta nazionale dei servizi). Sarà inoltre necessario fornire il numero di targa del veicolo, la scadenza per la revisione e il proprio indirizzo email, oltre all’Iban del proprio conto corrente bancario. Il bonus viene accreditato tramite bonifico bancario. L’esecuzione dei pagamenti avverrà in base all’ordine di ricezione delle richieste e nel limite dei fondi stanziati dallo Stato.


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Una volta inviati i dati, la Consap eseguirà le verifiche di rito incrociando i dati presentati con quelli presenti nei database pubblici. Solo dopo aver riscontrato l’assenza d’irregolarità si procederà al pagamento in favore dell’avente diritto.

Revisione auto e moto: come funziona la procedura

Rispetto al quadro generale appena evidenziato, è opportuno ricordare che i centri di revisione autorizzati, così come la motorizzazione civile, non hanno alcun ruolo in merito all’assegnazione del bonus. Quest’ultimo risulta infatti garantito solo dopo che la revisione è stata effettivamente eseguita.

La revisione dell’auto è obbligatoria per legge. Deve essere effettuata dopo quattro anni dalla prima data d’immatricolazione e successivamente con cadenza biennale. La scadenza è riportata sull’etichetta apposta sul libretto di circolazione. Il termine da tenere in considerazione cade alla fine del mese in cui si è fatta la prima immatricolazione.

Cosa si rischia se non si effettua la revisione dell’auto o della moto

In caso di mancato assolvimento, si incorre in pesanti multe e nel blocco del veicolo. Le forze dell’ordine in caso di mancata revisione applicano l’articolo numero 80 del codice della strada. Si rischia così una multa da 173 a 694 euro, con importo raddoppiato qualora l’ispezione dell’auto è omessa per più volte. Contestualmente, viene applicato il divieto di circolazione fino a quando non viene assolto l’obbligo di legge.

Qualora si circoli durante il periodo di sospensione, in caso di controllo si incorre in una multa da 1998 a 7993 euro, oltre al fermo amministrativo dell’auto per 90 giorni. Per la reiterazione, si può arrivare alla confisca vera e propria del veicolo. Qualora si verifichi un incidente con revisione scaduta, si incorre anche nella cosiddetta rivalsa della compagnia assicurativa. Quest’ultima può infatti chiedere la restituzione delle somme pagate nei confronti dei soggetti danneggiati.

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