Pensioni anticipate e APE sociale dai 63 anni: requisiti e vincoli, ecco chi rientra nella proroga della LdB2021

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26/01/2021

Pensioni anticipate e APE sociale dai 63 anni: requisiti e vincoli, ecco chi rientra nella proroga della LdB2021

I lavoratori che vorranno usufruire delle pensioni anticipate nel 2021 potranno contare sulla proroga dell’APE sociale. Il meccanismo di sostegno è stato confermato con la legge di bilancio e consente la percezione di un’indennità di accompagnamento fino alla maturazione dell’assegno di vecchiaia. Restano immutate le condizioni di accesso alla misura.

Potranno beneficiare dell’anticipo pensionistico sociale tutti i lavoratori che avranno maturato almeno 63 anni di età e dai 30 ai 36 anni di versamenti. Il requisito contributivo dipende dalla particolare situazione di disagio nella quale si trova il potenziale richiedente. L’APE sociale è accessibile a tutti i lavoratori iscritti al’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps e alla gestione separata. Risultano invece esclusi i professionisti iscritti alle singole casse professionali.

Pensioni anticipate e APE sociale: i requisiti per beneficiare della misura

Stante la situazione appena evidenziata, la pensione anticipata tramite APE sociale è accessibile a tutti coloro che maturano i requisiti e che rientrano nei quattro casi previsti dalla legge. Tra le diverse categorie dei beneficiari troviamo innanzitutto i disoccupati di lungo termine. Questi ultimi devono aver accumulato almeno 30 anni di versamenti e aver perso il lavoro in via involontaria.


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In secondo luogo troviamo i cosiddetti caregivers. Anche per questa categoria sono necessari 30 anni di versamenti, come avviene per gli invalidi (terza categoria). Il riconoscimento deve avvenire attraverso un’apposita commissione medica e risultare uguale o superiore al 74%. Infine, troviamo i lavoratori che hanno svolto le cosiddette attività gravose o usuranti indicate dalla legge. In questo caso sarà però necessario aver accumulato almeno 36 anni di versamenti.

Come funziona il sussidio garantito tramite l’APE sociale

Per poter ottenere l’APE sociale il lavoratore dovrà inviare all’Inps due domande distinte. La prima prevede il riconoscimento dei requisiti di accesso. La seconda pratica è invece legata all’accesso alla pensione vera e propria. L’indennità consiste in un sussidio di accompagnamento all’uscita di vecchiaia. Il suo importo corrisponde alla rata mensile della pensione, calcolata al momento della domanda.

La legge ha previsto un limite massimo per l’erogazione di 1500 euro al mese. L’APE viene corrisposta per dodici mensilità. Non sono quindi previste la tredicesima e l’eventuale quattordicesima. La misura risulta inoltre incompatibile con la percezione di altri assegni di welfare, come nel caso della Naspi o dell’Asdi. Infine, per poter beneficiare del sussidio il lavoratore deve aver cessato qualsiasi attività lavorativa sia dipendente che autonoma.

Pensioni anticipate: l’invio delle pratiche di accesso all’Inps

Dal punto di vista operativo, il lavoratore che possiede i requisiti di accesso all’APE sociale deve inviare le domande all’Inps rispettando le tre finestre annuali. La prima si chiude il prossimo 31 marzo 2021, mentre la seconda finestra terminerà il 15 luglio 2021. Infine, l’istanza tardiva può essere inoltrata nella terza finestra entro e non oltre il prossimo 30 novembre 2021.


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Il lavoratore potrà inserire la doppia domanda direttamente all’interno dell’area riservata messa a disposizione dall’Inps nel proprio sito web. In alternativa, potrà avvalersi della consulenza del proprio patronato di fiducia. Quest’ultimo si occuperà di preparare la domanda e di inviarla all’ente pubblico di previdenza per conto del richiedente.

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